Simbolo gastronomico dell’Irpinia, il Ravece rappresenta l’eccellenza della tradizione olivicola locale; presenta caratteristiche organolettiche di grande pregio. Le sue origini sono antichissime, ma è in Irpinia, nella Valle dell’Ufita che questa cultivar si consolida, con testimonianze che ne attestano la coltivazione già nel 1517 (Diomede Carafa, Platea urbis et foranea confecta, Biblioteca diocesana di Ariano Irpino, 1517).
Cultivar e territorio
Prodotto esclusivamente da olive Ravece 100%, coltivate nei terreni collinari del fondo Fratte a Lapio (AV), a circa 500 m s.l.m., con esposizione sud-ovest. Le piante, allevate a vaso policonico e coltivate in agricoltura biologica certificata, beneficiano di un microclima ventilato e di un terreno minerale che conferisce al frutto aromaticità e freschezza. È caratterizzato da un frutto violaceo e matura in autunno inoltrato.
Caratteristiche organolettiche
Colore: da verde intenso a giallo con riflessi verdi.
Profumo: fruttato medio con sentori di erba appena tagliata.
Sapore: intenso e armonico, con note fruttate e un retrogusto piccante.
Oleosità: medio-bassa (15–16%).
Metodo di raccolta e produzione
La raccolta manuale avviene tra metà ottobre e fine novembre, quando le drupe raggiungono la piena maturazione. La molitura a freddo entro 48 ore dalla raccolta garantisce la massima qualità e la conservazione delle caratteristiche organolettiche. L’estrazione avviene esclusivamente con procedimenti meccanici, nel rispetto della tradizione e della sostenibilità ambientale.
Abbinamenti
Zuppe, minestre, carni grigliate, a crudo su pane tostato o per esaltare piatti semplici della cucina mediterranea.